L’unica cosa negativa nella trasferta di Reggio Emilia è il punteggio, i Mad Bulls Barletta, escono sconfitti per 31 a 6 da uno dei campi più ostici della seconda divisione, sfoggiando una prestazione tutto cuore e muscoli, contro una delle squadre accreditate alla vittoria finale. Il punteggio è figlio più dell’inesperienza e della mancanza di attitudine alla categoria che di una vera e propria supremazia dal punto di vista tattico; supremazia che si è vista più nella prima frazione.

Dopo una trasferta abissale di quasi 10 ore, i tori matti scendono in campo con un roster notevolmente rimaneggiato, solo 25 i giocatori a disposizione dell’head coach Ugo Calò, ma tirano fuori una prestazione orgogliosa e mai doma, contro una squadra ben messa in campo e che per tutto il primo tempo ha imposto il proprio gioco in attacco. 24 a 0 il parziale alla fine del primo tempo. Nella ripresa le cose cambiano, infatti, la squadra pugliese riesce a sfondare letteralmente le linee nemiche, riducendo il distacco con una corsa del RB Marcello Marella. Per il resto del secondo tempo, sono le difese ad avere la meglio, con un fumble recuperato per parte e un altro TD della squadra di casa, che porta il punteggio sul definitivo 31 a 6.

La propensione a giocare nella categoria e l’esperienza del team di casa ha fatto la differenza contro i volenterosi tori pugliesi ai quali vanno i complimenti per essersi sobbarcati una trasferta durissima e per aver tenuto il campo con onore anche con un roster visibilmente ridotto rispetto alla sua normale dimensione e rispetto al roster avversario.

Da questa partita si sono avuti ottimi spunti sotto il profilo tecnico e soprattutto caratteriale, possiamo tranquillamente affermare che la partita di Reggio ha rappresentato uno spartiacque nella consapevolezza dei proprio mezzi per la squadra della sesta provincia. L’appuntamento, pertanto, è fissato sabato 8 aprile contro i quotatissimi Warriors Bologna, appena scesi dalla IFL e anch’essi candidati alla vittoria finale.

Ufficio Stampa Mad Bulls Barletta

Foto Manuela Pellegrini/Nando wing