Più tori che mai. Più “matti” e ambiziosi del solito. Riparte dall’Hotel dei Cavalieri l’avventura dei Mad Bulls BT, team di football americano che raccoglie i migliori talenti del territorio della sesta provincia pugliese e disputa le partite casalinghe in quella che ormai è stata ribattezzata come l’arena del football, lo stadio “Manzi-Chiapulin“. Un storia nata nel 1991, data di nascita dei Mad Bulls Trani, e proseguita nel 2011 con la “rinascita”. Sabato sera a dare il “la” alla nuova stagione è stata la dirigenza, che ha esposto le diverse novità durante la presentazione moderata dal direttore responsabile di Barlettasport Luca Guerra. Si parte dai numeri di una stagione che si preannuncia non certo avara di emozioni: 4^ partecipazione consecutiva al campionato di Third Division di football americano, che vedrà ai nastri di partenza ben 40 squadre in rappresentanza di 17 regioni, 42 tesserati in prima squadra tra offensive, defensive e special team, 5 temibili avversari da superare tra regular season e fase ad orologio per staccare il pass verso i playoff nazionali di una competizione che vedrà il suo apice l’8 luglio allo stadio “Manuzzi” di Cesena con il Nine Bowl. Una stagione lunga, tutta da scrivere: «Affrontiamo questa avventura con entusiasmo, elemento fondamentale per un progetto auto-finanziato come il nostro», afferma coach Gianluigi Allegretti.

Due novità costituiscono invece perdite importanti per il team della sesta provincia pugliese: la prematura scomparsa di Roberto Papalino, il cui ricordo vive perpetuo in tutto il team, e il rientro negli States di Spencer Banks hanno modificato l’assetto tecnico. «Sono due perdite incolmabili – ammette l‘head coach Ugo Calò, uno dei pilastri del progetto Mad Bulls – ma so di poter contare su una maggiore collaborazione da parte di Daniele Seccia, Lorenzo Diliso, Luigi Vescia ed Antonio Diliso, che lavoreranno con me e con Gianluigi Allegretti». Nuovo anche l’assetto societario, con la presidenza che passa da Manuel Marzocca – che resta vice-presidente – a Ermanno Dalonzo. Le modifiche più sostanziali sono riscontrabili nel roster, che conta sull’apporto di diversi nuovi innesti tesserati durante la fase di reclutamento: «I nuovi arrivi si stanno integrando perfettamente con il resto del gruppo – continua Calò – e hanno fatto lievitare il tasso tecnico del collettivo, che è dotato di grandi potenzialità». I Mad Bulls sono stati inseriti nella pool B, in compagni delle due campane Salerno e Napoli e delle altre due pugliesi, Taranto e Brindisi. Difficile strappare dichiarazioni sugli obiettivi stagionali: le ambizioni non mancano, ma in casa rossonera si predica umiltà sin dagli albori della nuova stagione, come evidenzia ancora Calò: «Preferiamo, come al solito, far parlare l’unico giudice insindacabile dello sport: il campo».

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice-presidente Manuel Marzocca: «Abbiamo lavorato sodo per migliorare i risultati della passata stagione. Fuori dal campo, invece, il nostro impegno sarà ancora quello di far conoscere sul territorio il nostro sport e il nostro progetto, e per questo ci affidiamo ad una capillare collaborazione con tutte le componenti». Un richiamo in particolare alle istituzioni: all’incontro erano presenti i consiglieri Dario Damiani, Filippo Caracciolo e il delegato provinciale del Coni Bat Isidoro Alvisi, il quale assicurato un’attenzione particolare al futuro del “Manzi-Chiapulin”. In casa Mad Bulls si guarda però anche al futuro, con un occhio di riguardo alle nuove leve che saranno affidate a Lorenzo DilisoAlessandro Grieco e Gilberto De Tullio. Lo start della nuova stagione è fissato per sabato 20 febbraio, quando, a partire dalle ore 20 i “tori matti” incroceranno caschi e armature con i temibili Eagles Salerno, assenti dal panorama nazionale da tre anni ma pronti a dare battaglia. Seccia e compagni si sono preparati al primo match ufficiale della stagione con attenzione capillare, cominciando con la preparazione già da settembre per non lasciare nulla al caso. Una cosa è certa, i Mad Bulls non vedono l’ora di scendere in campo e di ascoltare dagli spalti del “Manzi-Chiapulin” il solito e insostituibile coro: Go Mad Bulls!